comfort "fuud": risotto birra carciofi e taleggio di bufala

Posted by on Ott 21, 2010 in Ricette | 11 Comments

Risotto birra carciofi taleggio di bufala

Con il calo della temperature e l’inverno che ormai è alle porte mi è venuta voglia di piatti caldi e confortanti. Su Gudd Fuud: risotto alla birra, carciofi e taleggio di bufala.

INGREDIENTI per 4 persone

  • 250/280 gr di riso (ho usato un carnaroli, ottimo anche il vialone nano)
  • carciofi, 3 o 4 in base alle dimensioni
  • 150gr circa di taleggio di bufala (va benissimo anche quello normale)
  • 20cl di birra rossa (suggerisco una Chimay tappo blu)
  • una cipolla di media grandezza
  • brodo di verdure (qb)
  • burro
  • olio evo
  • sale

risotto birra carciofi e taleggio di bufala - guud fuud

COME PROCEDERE

Pulite i carciofi eliminando le foglie più dure, tagliatene uno per la lunghezza in modo da ottenere 4 pezzi di uguale dimensione e sbollentateli in acqua e sale per 4/5 min (sbianchire o blanchir); ultimata la cottura raffreddateli in abbondante acqua e ghiaccio per fermare la cottura, mantenere la croccantezza ed evitare che anneriscano. Tagliate gli altri carciofi in pezzi di circa 1/1,5 cm di grandezza. In una pentola fate rosolare circa 1/3 di cipolla tritata con l’olio di oliva e una noce di burro, aggiungete il riso, fatelo insaporire e successivamente bagnate con la birra fino a farla evaporare. Unite il brodo caldo fino a coprire il riso, al quale unirete poi i carciofi a pezzi – Ogni tanto rimestate delicatamente per evitare che bruci e cercate di tenere bagnato aggiustando con il brodo. Quando il riso sarà al dente, spegnete la fiamma e mantecate aggiungendo il taleggio tagliato a cubetti piccoli (abbastanza piccoli perché si sciolga) e qualche noce di burro. Secondo gusto potete aggiungere del parmigiano o del grana (io non l’ho fatto). Servite il risotto all’onda guarnendo ogni singolo piatto con il quarto di carciofo che avrete prima scaldato.

ABBINAMENTO

Vino
Vino, bianco! Mi piace l’idea di contrastare la ricchezza di sapori di questo risotto con la mineralità e secchezza di uno chardonnay, ho scelto un francese: un petit Chablis.
Birra
Che birra abbinare ad un risotto alla birra? … Chimay blu. Una grande trappista belga della Vallonia.

SUGGERIMENTI

Il brodo. Evitate se potete di usare il dado. Fare un brodo di verdure richiede un po’ di tempo ma non è assolutamente difficile e regala al vostro piatto quella marcia in più che fa la differenza! Mettete a bollire le verdure che avete a disposizione. Per esempio: un pezzo di cipolla, una carota, un gambo di sedano e di porro sono più che sufficienti per fare un buon brodo vegetale; aggiungete una spruzzata di pepe. Fate bollire per 20 min

Did you like this? Share it:


11 Comments

  1. abbio depero
    ottobre 21, 2010

    Gli ultimi due piatti proposti varrebbero da soli un abbonamento annuale al tuo “ristorante virtuale”. D’accordissimo sul non usare il dado (da quando mi han detto cosa ci va dentro) per insaporire. Verdure, aromi, spezie ma NON il dado!!!!
    Ugualmente d’accordo sulla scelta di un bianco (ma resterei in Italia), non molto sul pasteggiare a birra (ma sono gusti personali)
    Complimenti

  2. umbert
    ottobre 21, 2010

    Caro gf.. devo confessare che il piatto mi attira, e lo dico da inguaribile single col vizio del “panino” al bar.Per una deformaz prof poi, noto un ottima fotografia.. forse giusto per speziare un pò correggerei il bilanciamento del bianco.:-)

  3. Paolo
    ottobre 21, 2010

    Aggiudicato! Sabato a pranzo mi metto all’opera e ti saprò dire…

  4. sigman
    ottobre 21, 2010

    Bello e buono, sopratutto sfizioso conoscendo il cuoco. Mi permetto di proporre una variante golosa golosa, aggiungere due o tre carciofi fritti e pastellati in cima;

  5. JLG
    ottobre 21, 2010

    quella dei carciofi fritti variante è una variante interessante

  6. Mario
    ottobre 22, 2010

    Puoi darci una veloce spiegazione di come si fa a servire il risotto all’onda? Io ci ho provato, ma ho fatto uno tsunami sul pavimento!

  7. JLG
    ottobre 22, 2010

    hehehe… 🙂
    servire un risotto all’onda significa fare in modo che il riso non risulti una pappotta (stile mensa) ma sia abbastanza liquido. Insomma se inclini leggermente il piatto il contenuto si deve muovere.
    Come fare? Molto semplice: se a fine cottura il risotto risulta troppo compatto allungatelo, prima di mantecarlo, con un po di brodo.

  8. Marzia
    ottobre 24, 2010

    Ciao Jean Luc…i miei complimenti, il tuo blog è davvero molto raffinato e al tempo stesso ,semplice e chiaro nella descrizione.
    Le fotografie sono splendide!
    Il risotto è da provare sicuramente…
    Curiosità :visto che il calore della cottura fa inevitabilmente volatilizzare la maggior parte delle sostanze che danno all’olio il gusto e il profumo, ai fini di una cottura prolungata o di una frittura, utilizzi olio extravergine o non extravergine?
    Suggerimento/proposta :io adoro i dolci ,in particolare il cioccolato…qualche buona idea? GRAZIEEEE

  9. Guud Fuud
    ottobre 25, 2010

    I complimenti fanno sempre molto piacere. Grazie Marzia!
    Per quanto riguarda le fritture preferisco usare olio di oliva e tra questi quello extravergine ma solo per una questione di gusto personale. Infatti, la resistenza alle alte temperature dell’evo e dell’olio di oliva non evo sono praticamente simili.

    I dolci? Arriveranno presto!

  10. Antonella
    settembre 30, 2012

    Scusate , ma ho letto qsta meravigliosa ricetta………..ma non trovo il taleggio di bufala……dove lo posso trovare????
    Vi prego aiutatemi anche xchè qllo di bufala nn l’ho mai assaggiato!!!
    Aspetto vs. cordiale risposta:
    CIAO

  11. Guud Fuud
    ottobre 1, 2012

    Ciao Antonella, io lo compro direttamente dal produttore, l’azienda si chiama Mauer e si trova tra Crema e Offanengo, in provincia di Cremona. Se non sei della zona prova a sentirli e fatti dire dove lo puoi trovare, il bufalino viene distribuito un po’ ovunque.