Le novità e una tempura di calamaretti spillo

Posted by on Mar 10, 2011 in Ricette | 5 Comments

tempura di calamaretti spillo

Come avrete visto le novità sono tante, così tante che sto rivedendo insieme al mitico Marcello la struttura del blog per poterle inserire tutte in modo coerente e fruibile. Allora, prima della ricetta un breve sunto delle news. Se guardate a destra, sotto il titolo “COSA BOLLE IN PENTOLA“, troverete delle immagini dei prossimi due eventi. Il 1° in ordine temporale è la serata del 19 marzo al Cividini di Bergamo Alta: qui, insieme a Linuccia e Pierantonio Volpini abbiamo inserito un’interessante novità alle cene al Museo… date un’occhiata. Il 2° è il mio primo corso di cucina che si terrrà al QB di Brescia giovedì 26 marzo. Ovviamente vi aspetto stra-numerosi e se non potete venire ditelo ad amici che potrebbero essere interessati… hehehe la pubblicità è l’anima del commercio 🙂
Ci sarebbe altro ma per scaramanzia ora preferisco aspettare…

Passiamo alla ricetta. I calamari spillo s
ono un po’ difficili da trovare ma se vi capitano per le mani lasciatevi tentare, ne varrà la pena. Io li adoro e secondo me questi piccoli e gustosissimi calamaretti danno il meglio di sè in frittura, magari per un ottimo aperitivo. Ricordate che la ricetta può essere utilizzata anche per friggere verdure o altri pescetti.

INGREDIENTI (per 4 persone)

  • 400/500gr di calamaretti spillo
  • farina di riso (circa 100gr)
  • acqua frizzante fredda (circa 100ml)
  • sale

COME PROCEDERE

Preparate la pastella per la tempura. Scusate ma mi devo fermo per una piccola parentesi: in giro troverete diverse varianti della ricetta per la tempura, qualcuno per esempio usa 1 unità di farina 00 e 2 di maizena, altri addirittura usano il tuorlo d’uovo. La tempura è una frittura mista leggera ed io la interpreto così: farina di riso setacciata, acqua frizzante aggiunta lentamente mentre mesciate fino ad ottenere una pastella liquida ma abbastanza densa da ricoprire il cibo che volete friggere. Mentre preparate la pastella scaldate l’olio portandolo a 170/180°C. Quando avrà raggiunto la temperatura giusta immergete piccole quantità di calamaretti ben separati (per evitare che la temperatura dell’olio si abbassi troppo) e cuocete per 3 min circa. Non esagerate con i tempi di cottura perché il cibo deve risultare croccante all’esterno e morbido dentro. Mettete i vostri calamari su carta assorbente servite salando leggermente.

ABBINAMENTO

Vino
Avendo proposto il piatto per l’antipasto vi consiglio un Verdicchio. Ottimo il Podium prodotto di Gioachino Garofoli caratterizzato da sentori di agrumi e dotato di un’ottima sapidità. E per chiudere una piccola curiosità, il nome verdicchio deriva dal colore verde dell’acino maturo.


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5 Comments

  1. Carlone72
    marzo 11, 2011

    PIATTO STREPITOSO!
    poi vedo che ti dai da fare BRAVO!!!

  2. ste
    marzo 11, 2011

    hola Gianni! Interessante l’uso che fai della farina di riso. Aggiungerei una nota importante: Fondamentale, visto che da al tempura la sua peculiaritá rispetto alle altre pastelle, é NON amalgamare troppo il composto. Devono rimanere grumi di farina non mescolati, anzi… direi che quasi non bisogna mescolare la pastella. 2/3 giri di cucchiaio e lasciare riposare. In questo modo, la crosta non si frigge in modo uniforme e da l’aspetto caratteristico. In Giappone ho visto per esempio che ogni volta che mettono il prodotto nell’olio, tirano una piccola manciata di farina cruda nell’olio bollente.

  3. JLG
    marzo 11, 2011

    @Ste. Grande Ste, ci proverò sicuramente… In rete ho visto diverse ricette per la tempura e come ho scritto qualcuno ci mette addirittura l’uovo. In Giappone lo fanno?

  4. ste
    marzo 11, 2011

    mmm.. in realtá, come dicevi tu all’inizio, ci sono sicuramente 100 varianti… quindi non só darti una risposta “imperativa” .. é come dire in italia la “cacio e pepe” si fá cosí… quasi ogni famiglia ha una ricetta… Personalmente, la ricetta che io conosco e ho sempre considerato “tradizionale” usa l’uovo, acqua non carbonata (no gas) gelata, e farina di grano (normale). Si mescola con le bacchette (o una forchetta) proprio perché l’obbiettivo non é legare il composto, perché é importante non attivare il glutine, che ne farebbe un mix colloso. L’acqua gelata aiuta poi ad aumentare il contrasto freddo/caldo nell’olio bollente, in modo tale che l’impanatura si gonfi. Importante pure non lasciarlo riposare troppo, e usarlo il prima possibile, appena fatto per non farlo diventare troppo spesso.

  5. ngalamulume
    marzo 11, 2011

    ho assaggiato….. sono rimasto sorpreso dal gusto leggero del fritto e dal sapore intenso dei calamari spillo