Se vi trovate in una cucina professionale e sentite urlare “CHAUD” scansatevi immediatamente.

Questa parola, che vuol dire caldo e si legge scio, si usa per avvisare i propri colleghi e informarli che si sta passando vicino a loro. E’ un modo molto efficace per farsi strada mentre si trasporta qualcosa in una cucina affollata in cui tutti sono indaffarati e concentrati sul proprio lavoro! Qui le cose funzionano bene solo se si comunica e si rispettano alcune regole fondamentali.

Quella che ho passato all’Olivier è stata una settimana dura ma molto ricca di soddisfazioni. Un’esperienza formativa che, come già anticipato, consiglio a tutti gli appassionati di cucina. Durante lo stage, infatti, ho avuto la fortuna di partecipare attivamente ai processi, le dinamiche e le fasi di lavoro necessarie per rendere unica l’esperienza dei clienti e, magari, farli tornare.

La mia è stata un’esperienze fortunata, essere il fratello dello Chef offre qualche privilegio… per la verità non molti. Ho fatto davvero di tutto: deliscato banchi di orate (ogni filetto contiene in media 8/10 lische), tagliato quintali di verdure, colto interi boschi di erbe aromatiche…

sono stato anche ai fornelli per preparare risotti, piatti di pasta, filet mignon, meringhe e biscotti per decorare torte e dessert. Ho fatto anche due servizi al barbecue, a diretto contatto con la clientela e servendo centinaia di persone.In questi giorni ho avuto la prova che fare il cuoco è un lavoro difficile… soprattutto d’estate, quando le temperature arrivano a sfiorare i 40° e il ritmo è così frenetico da non permettere nessuna pausa. In queste situazioni il risultato è garantito soprattutto dal lavoro di squadra e dalla regia di un bravo Chef.

Nel video (eh si, io mi sono preso una piccola pausa…) le immagini raccontano i passaggi che, dal momento dell’ordine, portano fino al servizio a tavola.

Curiosi di sapere se è un lavoro che farei? Bèh, credo proprio di si!

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6 Comments

  1. jpjpjp
    settembre 5, 2012

    infatti in italiano per fare scansare qualcuno si dice “sciò!”

    ci sarà un nesso?

  2. umberto
    settembre 5, 2012

    però!..stì Gatti dominano i fornelli di mezza europa!:-)..

  3. GUUD FUUD
    settembre 5, 2012

    È una bella domanda. Ho fatto una ricerca veloce e ho scoperto che esiste il verbo “sciolare”, usato in toscana per dire vattene! Forse lo sciò italiano deriva da li…
    In spagna invece, in cucina, si dice caliente!

  4. Versaillejétorix
    settembre 6, 2012

    merci à toi Jean-Luc pour cette vidéo…. au top

  5. GUUD FUUD
    settembre 6, 2012

    Merci à toi, Versaillejétorix :-), et à toute l’equipe du restaurant. Super expérience!

  6. ste
    settembre 7, 2012

    Alla fine non ho mica capito se peró ti sei bruciato o sei stato attento a sto “chaud, chaud”…
    Bel racconto, si capisce che dev’essere stata una bellissima esperienza per un fanatico della cucina come te.
    Senza contare il fatto che vivere l’esperienza di un servizio per i non addetti ai lavori é proprio una bella scarica di adrenalina. Ti fa sentire vivo!
    Adesso dovrai mettere in pratica tutte “les astuces” che hai imparato e postar qualche bella ricetta… dai!
    un abrazo, guapo!

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